SUDAFRICA – CONSIGLI E IDEE PER UN SUPER VIAGGIO

 

Il Sudafrica, resta ad oggi, il nostro più bel viaggio.

E’ un posto che ci è davvero rimasto nel cuore.

Si può andare bene o male in tutta le stagioni, anche se ognuna ha i suoi i pro e i suoi contro.

Per il Safari, il periodo migliore è da maggio ad ottobre, in quanto, essendo inverno, la vegetazione è più spoglia, e permette quindi di avere maggiori possibilità di vedere gli animali.

Di contro Città del Capo e tutta la costa di ovest, hanno un clima migliore nei mesi che vanno da novembre ad aprile: il mare è più calmo e le giornate sono decisamente più calde, meno piovose, e più lunghe.

Infine se vuoi fare un giro nell’aerea di Durban, i mesi migliori sono giugno, luglio, agosto e settembre.

Detto questo, andare “fuori stagione” non è sicuramente una mossa folle, come potrebbe invece esserlo in molte altre parti del mondo.

Noi per esempio siamo stati ad Agosto ed è stato fighissimo sia il Safari che la zona di Cape Town.

Inoltre non sono necessari visti da fare prima di partire.

 

Abbiamo programmato 16 giorni, scegliendo di concentrare il viaggio sul Kruger National Park e la zona nei dintorni di Città del Capo.

Queste sono, secondo me, le tappe principali(irrinunciabili):

  • Kruger National Park
  • Città del Capo
  • Hermanus – la città delle balene
  • Gaansbai – per fare l’immersione in gabbia con gli squali
  • Franschoek – la zona dei vini
  • Cape Hope – il Capo di buona Speranza

 

Qua sotto c’è la cartina con tutti gli spostamenti nella zona di Città del Capo:

 

IL SAFARI

Non si può pianificare questo viaggio, senza programmare qualche giorno di Safari. Ci sono diversi parchi, alcuni piccoli e privati, e poi c’è il Kruger National Park. A meno che tu non abbia soltanto un giorno disponibile, il mio consiglio è quello di andare al Kruger.

Il KRUGER è un vera Riserva naturale, come lo Ngoro-Ngoro in Tanzania o il Masai-Mara in Kenya, dove gli animali vivono nei loro habitat in spazi immensi come da loro natura.

Il parco si raggiunge facilmente in macchina da Johannesburg.

Considerando che la quasi totalità dei voli intercontinentali atterra qui, la cosa viene abbastanza comoda.

Invece per quanto riguarda la visita a Johannesburg, se avanzi tempo dedicaci un giorno, ma sinceramente se non riesci, non ti perdi molto.

 Noi abbiamo fatto 6 giorni di Safari ed è stato bellissimo.

Il territorio è piuttosto grande, anche se gli animali sono concentrati solo in una zona del parco.

Questo permette di incrementare notevolmente le possibilità di vederne il più possibile!

 

 

Si può scegliere di fare un tour, accompagnati da un ranger, con fuoristrada attrezzati e, quasi in tutti i casi, senza finestrini laterali che premettono una migliore visuale e fanno salire un po’ di adrenalina quando incontri un leone o un leopardo.

 In alternativa, è anche possibile girare il parco con la propria auto.

Detto questo, secondo me la scelta migliore è quella di affidarsi a un ranger.

Innanzitutto per motivi di sicurezza (se buchi o se succede qualcosa alla macchina sei tutelato), in secondo luogo poiché può darti molte spiegazioni sui comportamenti degli animali e sulla vegetazione, e, infine, perché i ranger sanno dove andare e come cercare gli animali, senza contare che essendo in contatto via radio tra di loro, si avvisano a vicenda su eventuali avvistamenti.

Si può anche scegliere se dormire all’interno del parco, o all’esterno.

Ovviamente dormire fuori costa meno, ma i lodge nel parco sono molto più suggestivi. Noi dormivamo in uno affacciato su un laghetto pieno di ippopotami.

Inoltre, la sera, quando vai a dormire, senti una serie infinita di rumori e suoni provenienti dalla Savana che ti fa emozionare.

 

Il Safari non è di certo economico, ma è qualcosa che ti ricorderai per sempre!

Per le prenotazioni, muoviti il prima possibile in quanto i lodge all’interno del parco non sono moltissimi e rischi di non trovare posto!

Cerca su internet e ci sono un sacco di compagnie in loco che organizzano tour da 2 o più giorni.

 

 

CAPE TOWN

Dal Kruger, abbiamo poi preso un volo diretto, molto comodo, per Città del Capo.

Il metodo migliore per muoversi è affittare una macchina. Il noleggio non è molto caro, attenzione però che si guida sulla sinistra, English style!

Per dormire ti consiglio di evitare di stare in città, meglio trasferirsi sulla costa a Camps Bay o Hout Bay.

Sono due posti strategici, molto belli che si affacciano su due splendide baie. Qui puoi goderti anche un po’ il mare anche se ad agosto fa piuttosto freddino (come la nostra primavera).

Il vantaggio di stare in questa zona è che, per muoverti in macchina, sei già fuori dal traffico cittadino e soprattutto, è un’area molto tranquilla e sicura. Tra l’altro, luglio e agosto, visto che lì è inverno, sono mesi di bassa stagione, e si trovano quindi ottimi alberghi a poco prezzo.

Cape Town è una città molto bella e vivace. Da non perdere, oltre al centro è un giro sulla Table Mountain che si raggiunge con la funivia dalla quale si può ammirare la città dall’alto.

Se salirci sopra è una delle tue priorità, tieni d’occhio le condizioni meteo, in particolare del vento: infatti spesso la funicolare viene chiusa per motivi di sicurezza. Ti conviene inoltre andare la mattina presto in quanto le code sono spesso molto lunghe.

 

 

Imperdibile è poi la zona sud di Cape Point e Cape Hope (Capo di buona Speranza). E’ un parco molto bello con panorami mozzafiato, oltre ovviamente ad essere un posto che dal punto di vista geografico ha un significato importantissimo: si tratta infatti del punto più a sud-ovest

dell’Africa. Attenzione, ho scritto sud-ovest, perché quello più a sud si trova a Capo Agulhas! Ma il Capo di Buona Speranza è molto più conosciuto ed anche più bello a livello di panorami.

A St Agulhas non c’è praticamente nulla, a parte un faro molto carino. Se vai verso Port Elizabeth ci passi, ma se no, non conviene molto andarci.

Al contrario Cape Point e Cape Hope, anche se turistici, sono splendidi da un punto di vista naturalistico.

 

TRA BALENE E PINGUINI 

Da Camps Bay si scende sulla costa verso Hermanus (140 km, per circa 2 ore di strada), il paese delle balene. Infatti da qui è possibile avvistare i magnifici cetacei già da riva. Lo troverete scritto dappertutto, sembra una cavolata, ma anche noi li abbiamo visti! Vengono poi organizzate escursioni in barca per andarle a vedere da vicino in mare aperto.

Attenzione se soffrite di mal di mare: controllate sempre il meteo, in particolare le condizioni del vento e del mare.

Noi siamo usciti in una giornata proibitiva (davano onde di 2.5 mt e vento piuttosto forte nonostante ci fosse il sole), le onde in mare aperto erano alte, e la barca, nonostante fosse piuttosto grande (portata da 100 persone), ballava molto.

Infatti la compagnia è stata l’unica ad organizzare l’escursione quel giorno, tutte le altre erano chiuse…

Nonostante ciò abbiamo visto da vicino sia le balene che le foche ! 🙂

La sera Hermanus è una piccola cittadina di mare molto tranquilla e molto carina, dove trovi diversi ristoranti dove cenare egregiamente. Merita sicuramente di spenderci almeno una notte.

A livello faunistico c’è un altro posto imperdibile sulla strada che da Camps Bay arriva ad Hermanus.

Infatti ci sono due colonie di pinguini africani che hanno letteralmente occupato due spiagge. La più famosa è Bounders Beach (Simon’s Town), ma io ti consiglio di andare a Betty’s Bay in quanto ci sono meno turisti.

Se sei un amante dei pinguini, puoi sempre fare un tappino in entrambi i posti, tanto sono sulla strada: il primo quando vai a visitare la penisola del Capo, il secondo sulla strada che ti porta ad Hermanus.

 

 

NUOTANDO CON GLI SQUALI

Proseguendo sulla costa, si arriva a Gansbaai: qui, se ti piacciono le emozioni forti, puoi trovare pane per i tuoi denti.

Questa anonima cittadina, è infatti famosa per la presenza al largo delle sue coste di innumerevoli squali bianchi.

Da qui partono quindi delle spedizioni per lo “Shark Cage Diving”, ovvero immersioni in gabbie di ferro per ammirare il re dei predatori del mare, direttamente nel suo habitat.

Anche qui le condizioni metereologiche sono da tenere in conto, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, quando il mare è più mosso.

Noi avevamo prenotato l’escursione, ma il giorno che eravamo lì, erano tutte sospese causa maltempo.

Siamo riusciti a farla soltanto 3 giorni dopo, in una giornata comunque piovigginosa e con molto vento.

La barca ballava e siamo rimasti per più di un’ora fermi ad aspettare che arrivasse il “momento giusto”.

Ad un certo punto ci hanno fatto immergere e abbiamo atteso in mare (temperatura dell’acqua a 11°) circa venti minuti… poi tutto ad un tratto…è arrivato…si è avvicinato fino a pochi centimetri, ci ha scrutato, ha fatto un giro attorno alla gabbia e se ne è andato! Dopo qualche minuto ne è arrivato un secondo.

Pochi minuti in tutto, ma un’emozione fortissima, una delle più belle della mia vita.

Ti assicuro che, nonostante le condizioni climatiche, è una cosa che merita tantissimo!

Se invece ci vai d’estate, tutto è molto più semplice…su youtube ci sono molti video e potrai notare come il mare è calmo e limpido con un sole pazzesco.

Ecco, quei video sono girati nei mesi di gennaio e febbraio!

Ti do comunque due consigli importanti: se hai una tua muta portala, starai sicuramente più comodo; secondo, quando sceglierai la compagnia, assicurati che diano in dotazione un erogatore attaccato ad una bombola d’ossigeno.

Questo ti permetterà di restare sempre dentro la gabbia e respirare agevolmente, senza dover continuare a tornare fuori con la testa per respirare!

Ad ogni modo, è bene ricordare che non si tratta di un parco, ma di natura.

C’è quindi sempre la probabilità di non vedere neanche la pinna dello squalo. È’ raro, ma può capitare e in tal caso nessuna compagnia ti rimborsa (è ben scritto e sottolineato).

 

tipica barca utlizzata per le escursioni di “shark cage diving”

LA ZONA DEI VINI

Un’altra zona che merita di essere visitata è quella dei vigneti tra Franschoeck e Stelleboesch.

Il vino sudafricano è sicuramente molto rinomato, e sta crescendo come popolarità, per un appassionato di vini è sicuramente una visita curiosa per vedere le differenze con le produzioni nostrane e, ovviamente, per fare qualche buona degustazione.

Ma il motivo principale per fare un giro in quest’area è la strada che devi percorrere per arrivarci. Percorrendo la R43, che da Sud-est porta verso la valle dei vini, il paesaggio che si incontra è a dir poco spettacolare.

Mare, colline, montagne fino a scorgere la vallata. Ogni 20 minuti di macchina, fuori dal finestrino, il paesaggio cambia così tanto e così velocemente che sembra di aver percorso centinaia ci km, anziché meno di 30!

Anche la R42 è una strada stupenda (quella della costa che da Città del Capo scende verso Hermanus) e ti fermerai sicuramente un sacco di volte a fare qualche foto, ma la R43 invece regala una varietà di paesaggi pressoché unica.

 

Se stai pensando quindi di organizzare un viaggio in Sudafrica, ecco è giunto il momento di lasciarti dietro le esitazioni e prenotare.

Se invece hai già prenotato, non ne rimarrai deluso.

La natura qui è ancora la regina, e a dimostrarlo sono l’immane numero di animali che puoi ammirare.

Se poi hai la passione per la fotografia, troverai pane per i tuoi denti, i paesaggi da fotografare sono infiniti!

Prenota e non pensarci più. 🙂

 

 

 

 

 

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