PING YAO : IL SAPORE DELL’ANTICA CINA

 

Abbiamo deciso di visitare questa città in quanto, visto il poco tempo che avevamo, risultava la meta più semplice e comoda raggiungibile da Pechino.

Si è rivelata una decisione magnifica.

Se ti stai chiedendo dove puoi trovare un posto che ti faccia tornare indietro nel tempo, ecco, la risposta é Ping Yao!

 

                  

 

COME ARRIVARE

Ping Yao si trova a 600 km da Pechino, ed è raggiungibile in treno.

In 4 ore di treno super veloce sei già li, in alternativa puoi viaggiare col notturno.

Noi abbiamo preferito la prima scelta in quanto alla fine risultava sia più economica, sia migliore come orari.

Per i biglietti, sempre per i problemi linguistici, non è praticamente possibile farli in stazione.

Infatti, nessuno parla inglese, e farti capire potrebbe diventare molto complicato.

Ci sono dei siti di supporto (come Chinahilights, per esempio), dove, con una lieve maggiorazione puoi acquistarli on line e farteli anche spedire in hotel.

In tutto abbiamo quindi speso 66 USD a testa (a/r).

Al ritorno abbiamo preso la prima classe in quanto la seconda era terminata ma, sinceramente, già in seconda si viaggia molto comodi.

Detto questo, la differenza di prezzo tra prima e seconda classe è di circa 11 USD.

 

 

QUALCHE DRITTA GENERALE

Si tratta di una città racchiusa da mura, che si è perfettamente conservata come era storicamente durante l’epoca Ming.

Anche se è evidente che il turismo sta arrivando anche qui, resta una meta poco battuta e quindi la sua bellezza è ancora piuttosto intatta.

Conviene soggiornare dentro le mura, in uno degli innumerevoli hotel.

Si trovano ottimi alloggi con meno di 30 euro a camera (doppia a notte).

All’interno delle mura non possono circolare le auto, e quindi si può girare a piedi liberamente.

E’ piuttosto semplice muoversi e il centro non è enorme.

Ogni via è costellata delle famose lanterne rosse, che si trovano fuori da ogni edificio.

L’atmosfera è davvero magica.

I problemi con la lingua sono molto maggiori che a Pechino, o nelle altre grandi città cinesi.

Sicuramente ti capiterà di avere qualche problemino ma forse, in questo caso, fa parte dell’atmosfera di questa splendida cittadina.

Un paradosso che abbiamo riscontrato è legato proprio al prelievo di soldi.

Sembra assurdo infatti avere questo tipo di problemi proprio nella città in cui è nata la prima banca cinese.

E invece dovete fare molta attenzione!

Il mio consiglio è arrivare già con dei contanti in Yuan.

In caso contrario, sappiate che è possibile prelevare con bancomat e carte “occidentali” solo in una banca proprio all’uscita della porta Ovest: dall’uscita, 100mt sulla destra (banca ICBC).

Altrimenti se dovete cambiare, l’unica banca che potrà offrivi questo servizio è la Bank Of China, situata a un km al di fuori della porta nord.

COSA FARE

Puoi prendere il biglietto open, con il quale puoi entrare in tutti i musei ed edifici della città.

Il biglietto costa 12 euro circa, e vale per più giorni.

Ecco i principali siti da visitare:

  • Le mura della città
  •  La banca Rishengchang
  •  La strada del commmercio Ming-Qing
  •  Tempio di Confucio

Sicuramente il giro sulle mura è la cosa più suggestiva.

In secondo luogo va visitata la vecchia banca, che tra l’altro è la più antica banca cinese.

Ad ogni modo, ti consiglio di girovagare per la città, ed entrare in ogni edificio possibile, perché in ognuno trovi qualcosa di particolare che ti farà emozionare.

 

 

       

Bastano due giorni pieni per visitare bene la città.

Però ti assicuro che merita davvero tanto, ti sembrerà proprio di tornare indietro nel tempo.

Per mangiare, ci sono moltissimi ristoranti dispersi nelle vie del centro.

Con meno di 20 euro (in due) mangi tantissimo, in posti molto carini e ben curati.

Noi ci siamo fatti guidare dall’ispirazione personale, senza badare troppo a recensioni varie.

Siamo sempre entrati in quello che ci ispirava di più in quel momento .

Non abbiamo mai sbagliato, ma non per fortuna, ma semplicemente perché dovunque capiti mangi bene!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’altra particolarità di questa città, è la produzione di aceto balsamico.

Lo si trova in vendita in tutte le bancarelle, ma ci sono anche dei negozi specializzati.

Personalmente lo abbiamo provato in un ristorante, non è male…ma preferisco tenermi ben stretto quello modenese! 😀

Penso che Ping Yao sia un posto dove il tempo sembra si sia fermato, si possa ancora percepire l’atmosfera di una Cina lontana, che di solito puoi trovare solo sui libri o in qualche vecchio film.

Merita davvero una visita, perché è un’esperienza unica nel suo genere.

 

 

 

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